Scegli 5 bianchi italiani, il sesto lo paghi la metà
TAVIGNANO - “La Vergine” Verdicchio on indigenous yeasts spontaneous fermentation - IGT
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Tavignano porta la sperimentazione più radicale nel suo Verdicchio con "La Vergine" — un bianco fermentato con i soli lieviti indigeni presenti sulla buccia dell'uva, senza inoculo di lieviti selezionati, senza controllo temperatura forzato, senza aggiunte di sorta. Un vino naturale nel senso più autentico del termine, che racconta l'annata e il vigneto senza filtri.
Il Verdicchio "sui lieviti indigeni" si presenta con un colore giallo paglierino con possibili leggere velature naturali. Al naso è complesso e non convenzionale: frutta matura, erbe fermentate, lievito naturale, mineralità calcarea e una nota ossidativa controllata che ricorda certi vini di anfora o di tradizione artigianale. Un vino che chiede apertura mentale.
In bocca è strutturato, sapido e di grande personalità, con una freschezza acida vivace e un finale lungo e complesso. Da abbinare a formaggi stagionati importanti, carni bianche arrostite, baccalà, piatti della cucina tradizionale marchigiana. Servire tra 12 e 14°C.
Tavignano porta la sperimentazione più radicale nel suo Verdicchio con "La Vergine" — un bianco fermentato con i soli lieviti indigeni presenti sulla buccia dell'uva, senza inoculo di lieviti selezionati, senza controllo temperatura forzato, senza aggiunte di sorta. Un vino naturale nel senso più autentico del termine, che racconta l'annata e il vigneto senza filtri.
Il Verdicchio "sui lieviti indigeni" si presenta con un colore giallo paglierino con possibili leggere velature naturali. Al naso è complesso e non convenzionale: frutta matura, erbe fermentate, lievito naturale, mineralità calcarea e una nota ossidativa controllata che ricorda certi vini di anfora o di tradizione artigianale. Un vino che chiede apertura mentale.
In bocca è strutturato, sapido e di grande personalità, con una freschezza acida vivace e un finale lungo e complesso. Da abbinare a formaggi stagionati importanti, carni bianche arrostite, baccalà, piatti della cucina tradizionale marchigiana. Servire tra 12 e 14°C.