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SAN FELICE - Vigorello Toscana - IGT

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Description
SAN FELICE
Toscana — Chianti Classico, Castelnuovo Berardenga (SI)
Fondazione 1968 (Agricola San Felice) — storia del borgo dal VIII sec.
Ettari vitati 140 ha (Chianti Classico) + Campogiovanni e Bell'Aja
Vitigni Sangiovese (85%), Pugnitello, Cabernet Sauvignon, Merlot, Vermentino
Conduzione Sostenibile — Vitiarium, ricerca su vitigni autoctoni, reimpianto selezionato
La storia di San Felice inizia nell'epoca etrusca. Non è retorica — è cronologia. Il borgo medievale dell'antica Pieve San Felice in Pincis sorge su un insediamento etrusco, fu conteso tra i vescovati di Arezzo e Siena già nell'VIII secolo, attraversò il Papato, le signorie locali, e infine la famiglia Grisaldi del Taja che ne prese possesso nel '700. Fu il conte Giulio, negli anni Venti del Novecento, a intuire le grandi potenzialità agricole della tenuta e a contribuire alla fondazione del Consorzio del Chianti Classico nel 1924. Poi arrivò il dopoguerra, lo spopolamento delle campagne e la crisi. Nel 1968 i Grisaldi del Taja cedettero la proprietà. E da quel momento tutto cambiò.
Proprio nel 1968, grazie alla visione di Enzo Morganti, San Felice lanciò il Vigorello — il primo Supertuscan della storia del Chianti Classico, un taglio bordolese di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot che anticipò di anni il fenomeno che avrebbe cambiato il vino italiano nel mondo. Nel 1969 arrivò Il Grigio, Chianti Classico destinato a diventare icona della denominazione. Nel 1978 Poggio Rosso, tra i primissimi cru del Chianti. Nel 1978 la proprietà passò al Gruppo Allianz, che avviò un programma di reimpianto e ricerca straordinario: collaborazioni con le Università di Firenze e Pisa, selezione clonale del Sangiovese, e alla fine degli anni '80 la nascita del Vitiarium San Felice — collezione di 278 varietà di viti autoctone toscane, museo vivente di biodiversità ampelografica unico nel suo genere. Da quella ricerca nacque il Pugnitello, vitigno autoctono riscoperto e commercializzato in purezza per la prima volta da San Felice.
Oggi la tenuta di Castelnuovo Berardenga conta 140 ettari vitati, l'85% a Sangiovese, e si estende in un borgo intatto con relais, ristorante e cantina moderna. A essa si affiancano Campogiovanni a Montalcino, acquisita nel 1982, e Bell'Aja a Bolgheri, nata nel 2016: tre territori, un'unica filosofia.
sanfelice.com