Scegli 5 bianchi italiani, il sesto lo paghi la metà
DELTETTO - “San Michele" Roero Arneis - DOCG
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Deltetto è tra le cantine storiche del Roero — la sponda del Tanaro opposta alle Langhe, dove le sabbie e le marne prendono il posto dei suoli calcarei — e con il "San Michele" firma uno dei suoi Roero Arneis DOCG più identitari. Il nome viene dal vigneto di San Michele, il più antico impianto di Arneis dell'azienda a pochi passi dalla cantina, secondo l'antica usanza di dedicare a un santo la collina che protegge il raccolto. Arneis in purezza — vitigno bianco autoctono piemontese — con un breve passaggio in barrique di rovere francese che dona al vino struttura ed eleganza.
Giallo paglierino carico, al naso apre su frutta esotica, ananas, pesca e mela gialla, arricchite dalle note vanigliate e dalla delicata speziatura del legno. In bocca è strutturato ma fresco, sapido e di bella persistenza, con il finale ammandorlato tipico dell'Arneis. Un bianco che sa anche affinarsi qualche anno in bottiglia.
Da abbinare ad antipasti di mare, primi alle verdure, carni bianche, vitello tonnato e formaggi freschi; ottimo con la fonduta al tartufo bianco d'Alba. Servire tra 10 e 12°C.
Deltetto è tra le cantine storiche del Roero — la sponda del Tanaro opposta alle Langhe, dove le sabbie e le marne prendono il posto dei suoli calcarei — e con il "San Michele" firma uno dei suoi Roero Arneis DOCG più identitari. Il nome viene dal vigneto di San Michele, il più antico impianto di Arneis dell'azienda a pochi passi dalla cantina, secondo l'antica usanza di dedicare a un santo la collina che protegge il raccolto. Arneis in purezza — vitigno bianco autoctono piemontese — con un breve passaggio in barrique di rovere francese che dona al vino struttura ed eleganza.
Giallo paglierino carico, al naso apre su frutta esotica, ananas, pesca e mela gialla, arricchite dalle note vanigliate e dalla delicata speziatura del legno. In bocca è strutturato ma fresco, sapido e di bella persistenza, con il finale ammandorlato tipico dell'Arneis. Un bianco che sa anche affinarsi qualche anno in bottiglia.
Da abbinare ad antipasti di mare, primi alle verdure, carni bianche, vitello tonnato e formaggi freschi; ottimo con la fonduta al tartufo bianco d'Alba. Servire tra 10 e 12°C.


