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DELTETTO - “I Lioni” Nebbiolo d'Alba - DOC
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"I Lioni" è il Nebbiolo d'Alba di Deltetto, e per la cantina di Canale, nel Roero, è molto più di un'etichetta: "I Lioni" era il nome con cui veniva conosciuta la famiglia Deltetto, e insieme quello della piccola borgata dove, nella vecchia cascina di famiglia, nacquero le prime bottiglie di Nebbiolo. È dunque il vino delle origini: Nebbiolo in purezza dai migliori appezzamenti della tenuta.
Dopo la raccolta manuale, le uve macerano sulle bucce per una decina di giorni con fermentazione da lieviti indigeni; il vino matura poi circa 12 mesi in botti di rovere, dove svolge la fermentazione malolattica, prima dell'affinamento in bottiglia. Rosso rubino scarico e trasparente, come vuole il vitigno, offre un naso franco e tipico di violetta, piccoli frutti rossi, spezie e un accenno di china. In bocca è elegante e fresco, con un tannino vellutato e ben integrato e una buona persistenza: un Nebbiolo di grande finezza, più pronto e conviviale rispetto ai fratelli delle Langhe.
Servire a 16-18°C. Perfetto sulla cucina piemontese — paste e primi di terra, carni e, in particolare, la carne cruda di fassona battuta al coltello — oltre che sui formaggi stagionati.
"I Lioni" è il Nebbiolo d'Alba di Deltetto, e per la cantina di Canale, nel Roero, è molto più di un'etichetta: "I Lioni" era il nome con cui veniva conosciuta la famiglia Deltetto, e insieme quello della piccola borgata dove, nella vecchia cascina di famiglia, nacquero le prime bottiglie di Nebbiolo. È dunque il vino delle origini: Nebbiolo in purezza dai migliori appezzamenti della tenuta.
Dopo la raccolta manuale, le uve macerano sulle bucce per una decina di giorni con fermentazione da lieviti indigeni; il vino matura poi circa 12 mesi in botti di rovere, dove svolge la fermentazione malolattica, prima dell'affinamento in bottiglia. Rosso rubino scarico e trasparente, come vuole il vitigno, offre un naso franco e tipico di violetta, piccoli frutti rossi, spezie e un accenno di china. In bocca è elegante e fresco, con un tannino vellutato e ben integrato e una buona persistenza: un Nebbiolo di grande finezza, più pronto e conviviale rispetto ai fratelli delle Langhe.
Servire a 16-18°C. Perfetto sulla cucina piemontese — paste e primi di terra, carni e, in particolare, la carne cruda di fassona battuta al coltello — oltre che sui formaggi stagionati.


